I Giardini Sabatini di Madrid
Un giardino in stile classicista accanto al Palazzo Reale: i Giardini Sabatini
I Giardini Sabatini, situati a est del Palazzo Reale nel pieno centro di Madrid, sono un luogo delizioso in cui
passeggiare e cercare un po’ di refrigerio alla calura della stagione estiva. Questi giardini, dedicati all’italiano Francesco Sabatini, costituiscono un unico insieme “verde” con quelli della Plaza de Oriente e con il Campo del Moro, l’area più selvatica e boscosa collocata alle spalle del Palazzo Reale.
Per avere un’immagine completa dei Giardini Sabatini e apprezzarne appieno la struttura, potete affacciarvi alla ringhiera della Calle Bailén. Da qui si coglie perfettamente il disegno geometrico delle aiuole e il gioco dei sentieri che circondano il piccolo specchio d’acqua collocato al centro.
I Giardini Sabatini si ergono sulla zona più antica di Madrid, quella che originariamente ospitava l’Alcazar, il palazzo dell’Emiro. Quando nella seconda metà del XVIII secolo, a seguito dell’incendio che distrusse l’Alcazar, venne costruito l’attuale Palazzo Reale, venne realizzato anche il complesso della Cavallerizza Reale, progettata dall’architetto palermitano Francesco Sabatini e destinata a ospitare i cavalli e le carrozze della corte reale di Spagna.
In epoca repubblicana, negli anni Trenta del Novecento, il terreno della Cavallerizza venne espropriato e si decise di trasformarlo in un giardino aperto a tutta la popolazione. Fu così che nel 1935 vennero progettati i Giardini Sabatini, con l’intento di ricordare, attraverso il loro tracciato di viali e aiuole, il disegno originale del Palazzo della Cavallerizza costruito dall’architetto italiano.
I Giardini Sabatini sono aperti gratuitamente tutti i giorni dalle 9 alle 21.
Il Palazzo Reale di Madrid – o Palazzo di Oriente dal nome dell’omonima piazza antistante – sorge nel luogo in cui si trovava l’Alcazar, la fortezza fatta erigere nel IX secolo dall’emiro Mohamed I durante la dominazione araba della Penisola Iberica.
dopo l‘incendio che lo distrusse nel 1734. Il progetto venne affidato da Filippo V di Borbone all’architetto italiano Filippo Juvarra che a sua volta si era ispirato ad alcuni disegni realizzati da Bernini per il Palazzo del Louvre di Parigi, di cui il Palazzo Reale di Madrid cerca di riprodurre la grandiosità.
devi venire ad ascoltare i dodici rintocchi delle campane e a riempirti la bocca con i dodici chicchi di uva simbolo di buon auspicio. Qui si affacciano alcuni monumenti e istituzioni della città: la Real Casa de Correos (Palazzo della Poste), imponente edificio del 1700 che occupa uno dei lati lunghi della piazza, la statua dell’Orso e l’albero del corbezzolo (Oso y Madroño), la statue di Carlo III a cavallo e di Mariblanca o Venere, la pubblicità del Tio Pepe e la mitica pasticceria La Mallorquina che sforna eccellenti “napolitanas”, il saccottino al cioccolato ormai diventato un’istituzione della città.
e da quella altrettanto grandiosa della 
on la sua peculiare cupola colorata e l’aspetto di una fortezza.
sulla facciata: dall’alto della terrazza del palazzo si gode una splendida vista sia sulla Gran Via che sulla Piazza di Callao. Un’altra terrazza panoramica si trova presso il bar al secondo piano del Corte Inglés, i grandi magazzini più famosi di Spagna. Proseguendo lungo la Gran Via si arriva alla Calle Alcalà. In questo incrocio si trova il Circolo di Belle Arti di San Fernando dal cui tetto si gode un’altra bella vista sulla città e su Palazzo Metropolis, uno degli edifici più rappresentativi della Gran Via.
all’ombra, noleggiare una barchetta a remi e fare un giro nel lago, perdervi nel Palazzo di Cristallo o semplicemente passeggiare tra le statue (celebre quella dell’Angelo caduto), le fontane e il roseto del Parco.
fulcro vitale del quartiere. A qualsiasi ora del giorno o della notte incontrerete abitanti e turisti che qui passeggiano, portano i bambini a giocare o si fermano per un aperitivo o una cena in uno dei tanti locali che si aprono lungo i lati della piazza.
Tra gli edifici più rappresentativi salta all’occhio per gli affreschi della facciata la Casa de la Panaderia – oggi sede dell’Ufficio del Turismo.