La Latina
Perdersi a La Latina, uno dei luoghi più antichi di Madrid

Il quartiere de La Latina è uno dei più antichi e carismatici della città, nonché uno dei nostri preferiti. Il tracciato urbanistico di quest’area del centro conserva l’impianto seicentesco e molti riferimenti alla dominazione araba che ha segnato la Penisola Iberica dall’VIII al XIII secolo, come la Puerta de Moros o la calle de la Moreria.
Il nome del quartiere deriva da Beatriz Galindo, precettrice della famiglia reale spagnola che veniva chiamata “La Latina” proprio per la sua cultura classica. Fu lei a fondare in questo quartiere popolare del centro un ospedale che oggi è il teatro La Latina, uno dei più importanti della città.
Cosa fare a La Latina
Cosa potete fare a La Latina? Sicuramente passeggiare per le sue strade pittoresche, iniziando per esempio da Plaza de la Cebada (Metro La Latina). Con il suo mercato di prodotti freschi, la Cebada è uno dei luoghi più frequentati dagli abitanti del quartiere e un’ottima opzione per assaggiare le delizie della cucina spagnola a prezzi abbordabili. Qui potete scegliere gli alimenti freschi e farveli cucinare direttamente al banco, fare la spesa in mezzo alla gente del quartiere e respirare un’atmosfera unica. Accanto al mercato c’è il cortile de la Cebada, uno spazio a disposizione degli abitanti del quartiere che qui si incontrano, fanno sport, ascoltano un concerto o semplicemente gustano un aperitivo. Continuando per Calle Maldonadas si arriva a Plaza de Cascorro, da cui parte il mercato del Rastro.
Trovate un alloggio nel quartiere di La Latina
Da Piazza de la Cebada parte calle Toledo che conduce all’omonima piazza in cui si trova la Puerta de Toledo, monumento auto-celebrativo voluto da Giuseppe Bonaparte nel 1813 e inaugurato solo nel 1827 per celebrare invece la cacciata delle truppe francesi che avevano invaso la Spagna.
Altri luoghi di interesse a La Latina
Il palazzo e il chiostro dell’Hospital de la VOT (calle San Bernabé), il più antico ospedale di Madrid ancora funzionante e collocato in un palazzo del XVI secolo, e la Chiesa di San Francisco il Grande, sono tra gli edifici più monumentali della città. Questa chiesa merita una visita per le dimensioni impressionanti della sua cupola (seconda per dimensioni solo al Pantheon di Roma) e per le opere d’arte che ne decorano gli interni, tra cui dipinti di Goya, Luca Giordano, Francisco de Zurbaràn. Se arrivate dal martedì al sabato dalle 10:30 alle 12:30 o dalle 16:00 alle 18:00 potrete unirvi a una visita guidata gratuita. Il costo di ingresso, fuori dalle ore di celebrazione, è di 3 euro.

Non è certo per i monumenti però che si viene a La Latina. Infilatevi nelle stradine tra calle Toledo e la Gran Via di San Francisco – le vie Calatrava, la Paloma, el Ángel, Tabernillas, Luciente, Humilladero… – per vivere appieno l’atmosfera vivace del quartiere insieme ai suoi abitanti. Tra le strade più frequentate della zona c’è Cava Baja: percorretela e fermatevi nel locale che più vi ispira per una birra e una tapa, oppure entrare a Casa Lucio. Qui assaggiate i famosi huevos rotos (uova fritte con patate e prosciutto) che hanno conquistato anche la casa reale di Spagna.
Dalla Piazza di San Francisco parte la calle Bailén che conduce ai Giardini de las Vistillas, altro luogo molto popolare per il panorama di Madrid e che ogni anno a metà agosto ospita la festa de la Paloma, con concerti e banchi di cibo all’aperto dove si riversano gli abitanti di tutta la città. Qui vicino si trova il Corral de la Moreria, uno dei luoghi privilegiati in cui assistere a uno spettacolo di flamenco.
Cosa vedere a La Latina

Seguendo la Carrera de San Francisco si arriva a la Puerta de Moros e alla Plaza del los Carros, uno dei luoghi più frequentati del quartiere. Qui si affaccia una delle chiese più antiche di Madrid – la Chiesa di San Andrés – e da qui, per la costanilla de San Andrés, si arriva alla medievale Plaza de la Paja, un ampio spazio irregolare in cui aleggia un’atmosfera di paese. In epoca medievale era uno dei luoghi più animati della città e sede di un importante mercato agricolo. Lo stesso nome – Piazza della Paglia – deriva proprio dal fieno portato qui per le cavalcature del Vescovo che qui risiedeva, come testimoniato dalla Capilla del Obispo (Cappella del Vescovo), edificio in stile tardo gotico che si erge in un angolo della piazza.
Proprio di fronte alla cappella si trova il Giardino del Principe de Anglona, un piccolo gioiello del XVIII secolo sconosciuto anche a molti madrileñi. Si tratta di un giardino del 1700 che tuttora conserva la struttura originale. È una vera e propria oasi di pace: entrate e riposatevi un po’ su una delle sue panchine per godere della tranquillità che qui regna. Adiacente al giardino si trova il palazzo nobiliare costruito nel XVII secolo con il tipico stile sobrio delle costruzioni castigliane. Siete già nella Madrid de los Austrias.
Se passate dalla costanilla de San Andrés e siete in vena di shopping, al civico 18 entrate da COCOL a curiosare tra le ceramiche, le piccole sculture ottenute con materiale di riciclo o i capi di abbigliamento, tutti rigorosamente artigianali.
DOVE MANGIARE E BERE A LA LATINA
Se Casa Lucio (Calle Cava Baja 35) è uno dei ristoranti storici del quartiere famoso per los huevos rotos oltre che per altri piatti tipici della cucina madrilena, La Latina offre innumerevoli locali dove tapear o dividere raciones di piatti diversi, un simpatico modo per assaggiare varie delizie della cucina locale. Tra i tanti che offrono ottimi piatti e prezzi abbordabili, a noi è piaciuto EL BOMBIN, in calle Tabernillas 23: deliziose le melanzane fritte al miele e da provare anche le crocchette di pesce o prosciutto. Per gli appassionati di musica il locale era, un tempo, l’abitazione del cantautore Joaquìn Sabina. Vicino alla metro Opera, in calle Latoneros 3, si trova invece la Casa Revuelta, un locale semplice e con pochi posti a sedere, perfetto per provare una birra con il baccalà fritto più buono della città.

La Casa Encendida (Ronda de Valencia) e La Tabacalera (calle Embajadores) che occupa un’antica fabbrica di tabacco. Questi ultimi edifici sono l’emblema del recupero culturale e sociale del quartiere. Riscattati dal lungo deterioramento, sono oggi sede di attività artigianali e commerciali, concerti, mostre, dibattiti nonché spazi aperti per i graffitari della città.
Se invece i vostri gusti sono un po’ più tradizionali, in calle Isabel e in costa de Argumosa troverete moltissimi bar e taverne che servono “pinchos y vinitos” (tapas e vino) accanto a più costosi ristoranti di cucina fusion. Per gli appassionati dei mercati, quello di San Fernando in calle de Embajadores è perfetto per sorseggiare una birra accompagnandola con prodotti da agricoltura biologica ed ecosostenibile.
Dichiarato nel 2000 Patrimonio della Città di Madrid, il Rastro è il più grande mercato delle pulci all’aria aperta di Madrid; si estende tra la Calle Toledo, la Calle Embajadores e la Ronda de Toledo, e ha il suo centro nevralgico in Plaza de Cascorro, attorno alla statua del soldato Eloy Gonzalo, eroe della Guerra di Cuba.
che comprende anche Plaza Mayor e Plaza de Oriente e che arriva fino a 
Prendetevi il pomeriggio libero per gironzolare a
quella di Santa Ana o del Angel – e la sua vicinanza all’elegante Paseo del Prado, nonché uno dei quartieri più vivi anche di notte.
vi raccomandiamo di iniziare da qui il vostro secondo giorno a Madrid, se invece siete degli amanti dell’arte moderna o contemporanea, optate per il
uello Storico della Città, si incontrano centri di archeologia industriale come il 
devi venire ad ascoltare i dodici rintocchi delle campane e a riempirti la bocca con i dodici chicchi di uva simbolo di buon auspicio. Qui si affacciano alcuni monumenti e istituzioni della città: la Real Casa de Correos (Palazzo della Poste), imponente edificio del 1700 che occupa uno dei lati lunghi della piazza, la statua dell’Orso e l’albero del corbezzolo (Oso y Madroño), la statue di Carlo III a cavallo e di Mariblanca o Venere, la pubblicità del Tio Pepe e la mitica pasticceria La Mallorquina che sforna eccellenti “napolitanas”, il saccottino al cioccolato ormai diventato un’istituzione della città.
e da quella altrettanto grandiosa della 
on la sua peculiare cupola colorata e l’aspetto di una fortezza.
sulla facciata: dall’alto della terrazza del palazzo si gode una splendida vista sia sulla Gran Via che sulla Piazza di Callao. Un’altra terrazza panoramica si trova presso il bar al secondo piano del Corte Inglés, i grandi magazzini più famosi di Spagna. Proseguendo lungo la Gran Via si arriva alla Calle Alcalà. In questo incrocio si trova il Circolo di Belle Arti di San Fernando dal cui tetto si gode un’altra bella vista sulla città e su Palazzo Metropolis, uno degli edifici più rappresentativi della Gran Via.
all’ombra, noleggiare una barchetta a remi e fare un giro nel lago, perdervi nel Palazzo di Cristallo o semplicemente passeggiare tra le statue (celebre quella dell’Angelo caduto), le fontane e il roseto del Parco.
fulcro vitale del quartiere. A qualsiasi ora del giorno o della notte incontrerete abitanti e turisti che qui passeggiano, portano i bambini a giocare o si fermano per un aperitivo o una cena in uno dei tanti locali che si aprono lungo i lati della piazza.
Tra gli edifici più rappresentativi salta all’occhio per gli affreschi della facciata la Casa de la Panaderia – oggi sede dell’Ufficio del Turismo.
Siete di passaggio nella capitale spagnola e vi chiedete che cosa fare a Madrid? Avete poco tempo per visitare la città oppure avete deciso di fermarvi qualche giorno in più? In questa sezione trovate alcuni
Al di là dei percorsi “classici” – da Puerta del Sol a Plaza de Oriente, dalla Gran Via alla Plaza Mayor, dal Parco del Retiro alla Madrid de los Austrias – vi raccomandiamo di perdervi nei 
