Il Monastero de las Descalzas Reales
LAS DESCALZAS REALES: UNO DEI LUOGHI DI CULTO PIÙ SUGGESTIVI DI MADRID

Benché il Monastero de las Descalzas Reales sia un luogo di clausura, dal 1960 il Vaticano ha dato il permesso di interrompere quotidianamente il ritiro delle 19 clarisse che qui vivono per rendere la struttura visitabile. Questo luogo, infatti, pur pieno di fascino e di capolavori, è rimasto per molto tempo lontano dalle rotte più turistiche e, ancora oggi, non rientra tra le mete più gettonate né dai turisti né dagli stessi madrileñi, che spesso gli riservano uno sguardo distratto mentre passeggiando per la Madrid de los Austrias. Eppure qua sono conservate opere d’arte di grandissimo pregio. Qui infatti si trovano gli arazzi tessuti a Bruxelles su cartoni di Rubens in cui è raffigurata l’Apoteosi dell’Eucaristia, o opere di Jan Brueghel il Vecchio, Francisco de Zurbaràn e Tiziano.
La costruzione dell’edificio risale alla seconda metà del 1500, come testimoniato dalla facciata in stile plateresco e dalla magnifica scalinata rinascimentale. La destinazione a monastero risale al 1559, ad opera di Giovanna d’Austria, figlia di Carlo V e infanta di Spagna che ne fu la fondatrice e che qui riposa. Nel Monastero de las Descalzas Reales vissero anche Giovanna d’Asburgo e la sorella Maria, imperatrice vedova che qui si ritirò fino alla morte, avvenuta nel 1603.
Ubicazione:
Plaza de las Descalzas s/n
Come arrivare al Monastero de las Descalzas Reales
Metro: Callao (linea 3 e 5), Opera (linea 2, 5, Renfe), Sol (linea 1, 2, 3)
Orari:
Martedì – sabato dalle 10.00 alle 14 e dalle 16 – alle 18:30
Domenica e festivi dalle 10 alle 15
Prezzi:
6 euro. Ingresso gratuito mercoledì e giovedì dalle 16 alle 18:30
Visite guidate
Tutte le visite sono guidate (in spagnolo o inglese), con gruppi di 15-20 persone e hanno una durata di un’ora circa. Vi consigliamo di prenotare online l’ingresso oppure di arrivare al mattino alle 10 al monastero e prendere uno dei pochi biglietti (in genere terminano attorno alle 13) che hanno a disposizione direttamente presso la struttura.
Per informazioni e prenotazioni cliccate QUI


devi venire ad ascoltare i dodici rintocchi delle campane e a riempirti la bocca con i dodici chicchi di uva simbolo di buon auspicio. Qui si affacciano alcuni monumenti e istituzioni della città: la Real Casa de Correos (Palazzo della Poste), imponente edificio del 1700 che occupa uno dei lati lunghi della piazza, la statua dell’Orso e l’albero del corbezzolo (Oso y Madroño), la statue di Carlo III a cavallo e di Mariblanca o Venere, la pubblicità del Tio Pepe e la mitica pasticceria La Mallorquina che sforna eccellenti “napolitanas”, il saccottino al cioccolato ormai diventato un’istituzione della città.
e da quella altrettanto grandiosa della 
on la sua peculiare cupola colorata e l’aspetto di una fortezza.
sulla facciata: dall’alto della terrazza del palazzo si gode una splendida vista sia sulla Gran Via che sulla Piazza di Callao. Un’altra terrazza panoramica si trova presso il bar al secondo piano del Corte Inglés, i grandi magazzini più famosi di Spagna. Proseguendo lungo la Gran Via si arriva alla Calle Alcalà. In questo incrocio si trova il Circolo di Belle Arti di San Fernando dal cui tetto si gode un’altra bella vista sulla città e su Palazzo Metropolis, uno degli edifici più rappresentativi della Gran Via.
all’ombra, noleggiare una barchetta a remi e fare un giro nel lago, perdervi nel Palazzo di Cristallo o semplicemente passeggiare tra le statue (celebre quella dell’Angelo caduto), le fontane e il roseto del Parco.
fulcro vitale del quartiere. A qualsiasi ora del giorno o della notte incontrerete abitanti e turisti che qui passeggiano, portano i bambini a giocare o si fermano per un aperitivo o una cena in uno dei tanti locali che si aprono lungo i lati della piazza.
Tra gli edifici più rappresentativi salta all’occhio per gli affreschi della facciata la Casa de la Panaderia – oggi sede dell’Ufficio del Turismo.