Il Tempio di Debod, un pezzo di Egitto a Madrid
Un monumento dell’antico Egitto a Madrid
Il Tempio di Debod, collocato sulla Montaña del Príncipe Pío, a dieci minuti da Plaza de España, è uno dei monumenti più visitati dai turisti che giungono a Madrid.
In effetti desta curiosità trovare un antico tempio egizio in una capitale europea… ma come è finito qui questo santuario dedicato al dio Amon e costruito nel 200 a.C. nell’Egitto meridionale?
Negli anni Cinquanta del Novecento il governo spagnolo aveva contribuito – assieme ad altri paesi (USA, Paesi Bassi, Italia) – al recupero di un altro tempio egizio che era stato sommerso dalle acque del Nilo durante la costruzione della diga di Assuan. In cambio dell’aiuto ricevuto, il governo egiziano aveva deciso di omaggiare ciascun Paese con un tempio ed è così che nel 1968 il Tempio di Debod fu assegnato alla Spagna: l’edificio venne dunque smontato, trasportato a Madrid e ricostruito pietra su pietra fino alla sua inaugurazione nel 1972.
I resti del tempio di Debod
Ciò che resta attualmente del Tempio di Debod è un edificio principale e due portali di pietra, ma grazie ai video e ai pannelli esplicativi potrete ricostruire l’imponenza della struttura originaria dedicata a una delle divinità più importanti dell’antico Egitto: Amon, “signore di tutte le cose”.
La cosiddetta “cappella dei Rilievi” è il nucleo più importante del tempio e presenta scene incise sulle pareti con offerte fatte dal sovrano a diverse divinità. Altre parti visitabili del tempio sono il vestibolo, la cripta, la terrazza delle cerimonie e lo uabet, luogo dedicato alla purificazione.
Un perfetto mirador
Attorno al tempio, i giardini regalano di un po’ di refrigerio dalla calura estiva o, in qualsiasi stagione, offrono una bella vista sulla città e, in particolare, sulla Plaza de Oriente e sul Palazzo Reale. Dal Tempio di Debod si gode infatti di un bellissimo tramonto, come testimonia il numero di persone che incontrerete lì attorno a partire dal tardo pomeriggio, tutte rigorosamente munite di macchina fotografica in attesa del calar del sole.
Se siete a Madrid in estate e volete visitare il Tempio di Debod, andateci alle prime ore del mattino; la temperatura troppo alta delle ore pomeridiane – per un’ordinanza del comune – impedisce l’ingresso agli spazi chiusi quando questi hanno una temperatura superiore ai 27°.
Ubicazione
Calle Ferraz 1
Come arrivare al Tempio di Debod
Metro: Plaza de España, linea 2, 3, 10 oppure Venura Rodriguez, linea 3
Autobus: 1, 2, 25, 39, 46, 74, 75, 138, 148, C1, C2
Orari e visite
L’ingresso al Tempio di Debod è gratuito da martedì a domenica dalle 10 alle 20.
Il Palazzo Reale di Madrid – o Palazzo di Oriente dal nome dell’omonima piazza antistante – sorge nel luogo in cui si trovava l’Alcazar, la fortezza fatta erigere nel IX secolo dall’emiro Mohamed I durante la dominazione araba della Penisola Iberica.
dopo l‘incendio che lo distrusse nel 1734. Il progetto venne affidato da Filippo V di Borbone all’architetto italiano Filippo Juvarra che a sua volta si era ispirato ad alcuni disegni realizzati da Bernini per il Palazzo del Louvre di Parigi, di cui il Palazzo Reale di Madrid cerca di riprodurre la grandiosità.
Madrid nel modo più veloce ed efficace.
s Renfe).
MUOVERSI A MADRID IN AUTOBUS
L’autobus ha due piani, la parte superiore è aperta per godersi le strade di Madrid senza scendere e si hanno a disposizione audioguide in 14 lingue in cui vengono spiegati i luoghi più importanti attraverso i quali passa il bus.
partono dalla stazione di Atocha e, dal punto di vista turistico, sono molto confortevoli e veloci per raggiungere destinazioni di interesse come il Monastero del Escorial, Alcalá de Henares o Aranjuez e anche per arrivare direttamente dal centro al Terminal 4 dell’Aeroporto Madrid-Barajas.
città, presso le stazioni dei treni e degli autobus e all’aeroporto, ma ci sono molte fermate di taxi sparse per la città, indicate con un cartello blu e una “T” bianca.
Ci sono sempre più aree dedicate ai ciclisti e ampi spazi verdi nel centro della città, come il Parco del Retiro, La Casa de Campo o il Rio Park di Madrid, dove è possibile sfuggire al traffico e godersi una tranquilla passeggiata in bicicletta. Sia in centro che in prossimità dei parchi è facile incontrare negozi di noleggio bici.
Se avete già visitato il Prado, allora vi restano gli altri grandi musei del
aperta delle nuove tendenze artistiche, dal teatro al cinema, dall’arte alla performance, oppure passeggiate per i viali e i boschetti del Parco del Retiro. Andate al suggestivo
Siete degli amanti di Goya ma non volete affrontare la ressa del Museo del Prado? Andate a visitare i meravigliosi affreschi realizzati dal pittore reale spagnolo presso l’
devi venire ad ascoltare i dodici rintocchi delle campane e a riempirti la bocca con i dodici chicchi di uva simbolo di buon auspicio. Qui si affacciano alcuni monumenti e istituzioni della città: la Real Casa de Correos (Palazzo della Poste), imponente edificio del 1700 che occupa uno dei lati lunghi della piazza, la statua dell’Orso e l’albero del corbezzolo (Oso y Madroño), la statue di Carlo III a cavallo e di Mariblanca o Venere, la pubblicità del Tio Pepe e la mitica pasticceria La Mallorquina che sforna eccellenti “napolitanas”, il saccottino al cioccolato ormai diventato un’istituzione della città.
e da quella altrettanto grandiosa della 
on la sua peculiare cupola colorata e l’aspetto di una fortezza.
sulla facciata: dall’alto della terrazza del palazzo si gode una splendida vista sia sulla Gran Via che sulla Piazza di Callao. Un’altra terrazza panoramica si trova presso il bar al secondo piano del Corte Inglés, i grandi magazzini più famosi di Spagna. Proseguendo lungo la Gran Via si arriva alla Calle Alcalà. In questo incrocio si trova il Circolo di Belle Arti di San Fernando dal cui tetto si gode un’altra bella vista sulla città e su Palazzo Metropolis, uno degli edifici più rappresentativi della Gran Via.
all’ombra, noleggiare una barchetta a remi e fare un giro nel lago, perdervi nel Palazzo di Cristallo o semplicemente passeggiare tra le statue (celebre quella dell’Angelo caduto), le fontane e il roseto del Parco.
fulcro vitale del quartiere. A qualsiasi ora del giorno o della notte incontrerete abitanti e turisti che qui passeggiano, portano i bambini a giocare o si fermano per un aperitivo o una cena in uno dei tanti locali che si aprono lungo i lati della piazza.
Tra gli edifici più rappresentativi salta all’occhio per gli affreschi della facciata la Casa de la Panaderia – oggi sede dell’Ufficio del Turismo.